Amore e Psiche. Storyboard di un mito PDF




amore e psiche


Si è scritto molto sul tema di Amore e Psiche dall’antichità all’Ottocento. Difficile pensare che un mito riesca ad attraversare anche un secolo strabiliante, dirompente e denso come il Novecento e addirittura riemerga improvvisa come una fonte sotterranea nei nostri giorni. Ma è proprio questa capacità che altri già definirono come tipica dell’esperienza del “perturbante”, a dare all’antico mito, oggi, un potere e una vitalità inimmaginabili prima.

Il mito corrisponde a un racconto che costituisce la parte centrale de “Le metamorfosi” di Apuleio. Come spesso accade nella cultura occidentale, la parola ha il compito di tradurre e fissare racconti orali, bagagli narrativi e invenzioni visive in qualcosa di organico, tramandabile, fermo. Dunque la parola di Apuleio ha bloccato e conservato nel tempo un modello di evoluzione della relazione uomo-donna. E laddove la tradizione scritta conserva, l’arte non è da meno. Nei duemilacinquecento anni di iconografia relativa al tema di amore e psiche, ogni punto della storia ha avuto una sua illustrazione più o meno fedele, didascalica, o leggermente dissonante, pur sempre rimanendo l’opera esplicitamente legata al mito, sia nel titolo, sia nella struttura della scena visiva. Ma il Novecento, il secolo che rifiuta la rappresentazione a favore dell’evento, riesce ad apportare una grossa novità: il mito può essere ancora descritto attraverso le immagini, così come tradizionalmente inteso, ma può anche e soprattutto essere fonte di un evento psichico e fisico vissuto in prima linea, dall’artista e dal fruitore. Il mito visto da vicino. Il mito come fonte di realtà. La realtà come repetitio concettuale dell’antico mito.

Questo libro, giustapponendo gli artisti storici agli artisti contemporanei, si propone di analizzare proprio la differenza di potenziale e spesso il corto circuito o la complementarietà che si viene creare tra i diversi modi di leggere uno stesso mito. Il libro mantiene  al contempo la struttura di uno storyboard cinematografico, in cui ogni opera d’arte costituisce un frame, per così dire, dell’intero racconto. Il lettore può dunque, semplicemente sfogliando il libro,  riscoprire le fasi salienti della narrazione mitologica. La scelta di valorizzare lo storyboard ovviamente mette in secondo piano la cronologia delle opere e Raffaello può trovarsi così, inaspettatamente, affiancato a Rauschenberg.


Download abstract del libro


Elkann La7 - "Due minuti un libro" Intervista su "Amore e Psiche. Storyboard di un mito":




Fuksas, intervista su "Amore e Psiche. Storyboard di un mito":




Abstract dell'intervista su "Amore e Psiche" su Radio3 Suite (14 dicembre 2008):



Download intervista completa (26Mb)

 

MM quotations

Previous Succ.
"Ogni artista della seconda metà del secolo nasce all'insegna dell'esperienza diretta o indiretta della guerra, e dal modo in cui risponde simbolicamente alla morte, alla perdita e al lutto attraverso la propria creatività" (Miriam Mirolla, 2001)
"Any individual, before he can be considered an artist, is an explosive mixture of collective biography and individual pathology" (Miriam Mirolla, 1999)
"Gli Stimoli Psycho-Pop sono degli autoritratti spietati, antigraziosi, ready-made psichici che conducono la nostra percezione verso il limite del guardabile" (Miriam Mirolla, 2011)
“Nelle diverse poetiche delle giovani artiste del nostro tempo riconosciamo un comune denominatore, ovvero la ricerca di una nuova fisionomia femminile capace di tenere uniti desiderio e creatività, corpo e mente, come mai la cultura patriarcale era riuscita a proporre finora”. (Miriam Mirolla, 2010)
“Grande è la fiducia che riponiamo nel giovane artista. Cosa ci aspettiamo? Semplicemente che cambi la storia introducendo suo malgrado un nuovo sistema di valori.” (Miriam  Mirolla, 2010)
“Mi chiedo quali siano le sensazioni e i pensieri di un giovane artista oggi, quali siano i suoi convincimenti e dove affondi il proprio ideale dell’io. Come siano articolati i suoi dubbi e i momenti di incertezza. I sintomi del malessere e le forme del benessere. Da dove tragga forza per difendere i propri contenuti emotivi e intellettivi. E quale possa essere il motore mobile della sua ricerca estetica.” (Miriam Mirolla, 2010)
“L’arte ha lo scopo di allungare il nostro sguardo sulle relazioni d’amore” (Miriam Mirolla, 2010)
“Il rapporto del soggetto con la presenza fantasmatica è il nuovo asse conoscitivo del XXI secolo” (Miriam Mirolla, 2010)
“La realtà più la sua interpretazione è oggi la linea maestra dell’arte, scopo e prospettiva, futuro dell’immagine e immagine del futuro” (Miriam Mirolla, 2010)

NEWS

Previous Succ.
Cronache dal Quarticciolo Lettera aperta a Luca Bergamo, Assessore alla Cultura del Comune di Roma Nella ... Read more
PARTORIRE CON L'ARTE, ovvero L'ARTE DI PARTORIRE Cari Amici, Studenti e Colleghi,Spero di fare cosa gradita inviandovi notizia di... Read more
APPUNTI DI VIAGGIO - 20 marzo 2014 SERPENTINE SACKLER GALLERY _ LONDRA Uno spazio espositivo sobrio, essenzial... Read more
Finalmente nascono le Facoltà di Belle Arti Miriam Mirolla e Vita Segreto 13 novembre 2012pubblicato su: http://www.reset... Read more
We are greater... “We are greater than the sum of our individual ambitions…” …we can keep the pro... Read more
Lettera ai Principi Lettera ai Prìncipi Sul futuro immediato delle Accademie di Belle Arti Leggi i... Read more
Del "pensare agli altri". Alcune considerazioni “Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è d... Read more